01Dietro VDH-001
Sei notti nella sala macchine
Come è stato registrato Cintura Bianca, con un microfono solo e un laptop che si spegneva.
13 agosto 2026 · 2 minuti di lettura
- Disco
- Cintura Bianca
- Artista
- Kōhai
- Studio
- Dojo A / Sala Macchine
- Anno
- 2024
01Sezione
La stanza
La sala macchine del Dojo A non era una sala di registrazione: era il locale dove stavano i gruppi di continuità e il quadro elettrico. Ci finimmo perché era l'unico posto con la porta che chiudeva davvero, e perché di notte era l'unico silenzioso — di giorno le ventole coprivano tutto.
Il rumore di fondo dei gruppi di continuità è rimasto in quattro tracce su otto. Si sente sotto, come un ronzio a bassa frequenza, e a un certo punto abbiamo smesso di combatterlo: toglierlo con un filtro portava via anche la coda del rullante.
02Sezione
Il vincolo
Un microfono a condensatore, un campionatore a 12 bit, un laptop che si spegneva ogni quaranta minuti per un problema di alimentazione mai risolto. Il laptop ha deciso la struttura delle sessioni: si lavorava a blocchi di quaranta minuti, e quello che non era salvato dentro quel blocco spariva.
Non è stato un incidente ma il metodo del disco: sapere di avere quaranta minuti costringe a decidere in fretta cosa tenere. Kōhai ha rifiutato di sostituire l'alimentatore anche quando gliene abbiamo offerto uno.
03Sezione
Gli errori tenuti
Nessuna traccia è stata quantizzata e nessuna nota è stata spostata dopo l'esecuzione. In « Sintassi Rotta » al secondo minuto c'è un attacco anticipato di quasi mezzo tempo: l'abbiamo ascoltato quattordici volte chiedendoci se rifarla, e alla fine è rimasta perché il pezzo senza quello scarto suonava spento.
La traccia 6, « Git Blame », dura un minuto e quattordici ed è nata come prova di livello. Non doveva finire sul disco. È rimasta perché conteneva l'unica volta in cui il ronzio dei gruppi si sente in modo pulito, e ci sembrava disonesto nasconderlo.
04Sezione
Il missaggio e la chiusura
Il missaggio è durato tre giorni e ha richiesto più tempo delle registrazioni. La difficoltà non era tecnica: era decidere quanto lasciare del rumore. Il primo mix era pulito e sembrava un altro disco, quello di qualcuno che aveva imparato più cose di quante ne sapesse davvero.
Il mastering è stato fatto allo Studio Ferro a Milano, in una mattina. È il passaggio in cui il disco è diventato ascoltabile fuori dalla sala macchine — e la prima volta in cui ci siamo accorti che era un disco e non otto prove.
Il disco